photo of the 19/12/12 by Anna Montuori

La neve – come spesso fa la vita - ha disegnato diverse vie, e quelle vie sono percorse da persone “diverse”: l’anziano con il bastone, l’uomo con l’ombrello, la donna con la borsa.Le figure sono silhouette che si stagliano nettamente tra il bianco della neve e “si muovono” armoniosamente nel triangolo immaginario che la neve battuta disegna nel fotogramma. Tutto ciò fa si che la foto di Anna Montuori, apparentemente semplice e minimalista, sia in realtà carica di simbolismo e perfetta dal punto di vista tecnico-compositivo.(recensione a cura di Carlo Traina)
La neve – come spesso fa la vita – ha disegnato diverse vie, e quelle vie sono percorse da persone “diverse”: l’anziano con il bastone, l’uomo con l’ombrello, la donna con la borsa.
Le figure sono silhouette che si stagliano nettamente tra il bianco della neve e “si muovono” armoniosamente nel triangolo immaginario che la neve battuta disegna nel fotogramma. Tutto ciò fa si che la foto di Anna Montuori, apparentemente semplice e minimalista, sia in realtà carica di simbolismo e perfetta dal punto di vista tecnico-compositivo.(recensione a cura di Carlo Traina)

photo of the 18/12/12 by Sunil Gajjar

The "barber" filmed by Sunil Gajjar is not comparable to those that were elegant in the 30s in many cities, where men went in the morning to shave, to discuss, and then come out smelling and in perfect order. Here everything is approximate: the chair, the mirror, the entire environment ... Yet, in the face of the barber is the same attention and the same professionalism that we would find in the best shop in a big city. (rewiew by Carlo Traina)
The “barber” filmed by Sunil Gajjar is not comparable to those that were elegant in the 30s in many cities, where men went in the morning to shave, to discuss, and then come out smelling and in perfect order. Here everything is approximate: the chair, the mirror, the entire environment … Yet, in the face of the barber is the same attention and the same professionalism that we would find in the best shop in a big city. (rewiew by Carlo Traina)

photo of the 17/12/2012 by Raldeni Massimo

photo of the 17/12/2012 by Raldeni Massimo

Una busta di plastica vuota, un ombrello aperto come timido tentativo di riparo ed una bottiglia nella penombra. Sono questi gli “elementi” che fanno da contorno alla scena di degrado sociale purtroppo ordinaria delle nostre città: un uomo esanime steso su una panchina.
La suora che lo guarda è in disparte, leggermente fuori fuoco e il suo ombrello – a differenza di quello dell’uomo disteso – è chiuso, in quanto lei non ha bisogno di ripararsi.
Efficace la scelta di utilizzare per la foto una leggera sottoesposizione che – attenuando la già scarsa luce della notte – contribuisce a sottolineare anche dal punto di vista dei toni il senso drammatico della situazione. (recensione a cura di Carlo Traina)