04/10/2012 by Gabi Ben Avraham

In early 900 the Statue of Liberty was the first image of ‘”America” that appeared to emigrants in search of fortune overseas. There are countless pictures in black and white, creased and faded, taken in those early years. Photos showing figures humble and tired faces on ships, with on the background the Statue of Liberty.
Looking at the photo of Gabi Ben, you can not avoid having to remember those pictures, and note the extreme contrast between them. Strong colors and net, cameras instead of cardboard suitcases, cured and tanned bodies.
In practice: a century synthesized a single click! (rewiew by Carlo Traina)

03/10/2012 by Maurizio Sciuccati (Sig Cisco)

Il racconto di un viaggio. Donne con abiti colorati strette tra i sedili di un autobus guardano il paesaggio avvolte ognuna nei propri pensieri. La capacità dell’autore di raccontare attraverso il suo obiettivo /occhi con semplicità e precisione il mondo delle donne fatto di gesti e sguardi. L’autobus 54 con le loro mani appese percorre la sua strada . Noi non sapremo mai cosa attrae l’attenzione delle due donne.(recensione a cura di Roberta Pastore)

02/10/2012 by Enzo Truppo

L’uomo della foto sembra trascurare che, mentre lui sta passeggiando, avviene l’eterno evento del tramonto. Non guarda il sole, lo ignora, immerso com’è nel suo cammino e – sicuramente – nei suoi pensieri.                   Eppure, probabilmente, egli ha scelto proprio quel momento, proprio quel luogo (il mare, il suo rumore)                                   per restare solo con se stesso e con le sue riflessioni.
La posizione del soggetto verso la fine del fotogramma va contro le “regole” classiche della composizione (dare “spazio” davanti a un soggetto che si muove), ma è così perché emblematica: indica una strada percorsa.
La bellezza della foto sta innanzi tutto nella sua simbologia, e la scelta del B/N è funzionale a tutto ciò: con i colori caldi del tramonto, l’osservatore sarebbe stato attirato più dal fattore cromatico che da quello rappresentativo. (recensione a cura di Carlo Traina)

01/10/2012 by Alan Echano

Kidapawan City, Philippines
Place of honor! When animals are the major source of wealth, it is natural that they are treated with respect, and that they be allocated a special treatment. And so, it turns out that the man on the hood of the car trips and the pig deal – happily – the place on the seat. Behind the irony and the subject’s spontaneous smile, all are true … “economic” of many third world countries.

30/09/2012 by David Mar Quinto

“Generation Gap” … in the title is the key to this photo. Two benches, two couples, two ages, two attitudes. Although it is not always so, because many times you see people in old attitudes tender, in this case David Mar Quinto wanted to represent the distance between two generations, well marked also the space between the benches that separates the elderly couple from the younger . The shot from above, no framing directly the subject, makes observing particularly emblematic. The beautiful geometric sense in the photo, with the diagonals repeated several times explicit in the wall, ideal alignment of benches and subjects.

29/09/2012 by Roberto Ramirez

In condizioni difficili ho provato a scrivere questo
“Là dove c’era l’erba ora c’é una città”. Sono passati tanti anni da quando Adriano Celentano denunciava la cementificazione sfrenata e sicuramente – in tutto questo tempo – ci siamo abituati a considerare le costruzioni, i grattacieli, parte integrante del panorama quotidiano. Ci sono situazioni e immagini, però, che ci ricordano quanto sia spesso prepotente il rapporto della città nei confronti dell’uomo. Come in questa foto, dove la figura imponente del grattacielo annulla quella del ragazzo col cappuccio. Molto efficace il taglio, con le due diagonali ad incorniciare la scena (recensione a cura di Carlo Traina)

27/09/2012 by Halo Lano

Through the play of contrasts, Halo Lano took a slice of the London between the ruined houses and benches of a disorderly market. The contrast is made even stronger by the strong light in the manifest (the white of the sky), compared with the dark tones of the environment.
Strikes the pose of man (rigid and erect), as if to underline the solemnity of the places portrayed in his manifesto.(rewiew by Carlo Traina)

26/09/2012 by Marco Petrino

Torino, via Po
Il primo piano fuori fuoco ci fa appena intuire che stiamo in un ristorante e che la signora a sinistra sta mangiando. Ma non è lei il soggetto principale della foto: il “fuoco” è tutto per l’altra signora, che poco lontano guarda curiosa e forse con un po’ d’invidia un pranzo che lei – decisamente “abbondante” nelle forme – probabilmente non potrà concedersi.
Una foto semplice che però ha saputo sfruttare al meglio due tra le tante componenti che fanno bello uno scatto: la profondità di campo e la scelta dell’attimo migliore.(recensione a cura di Carlo Traina)

25/09/2012 by Olga Shiropaeva

Reality and fiction, elegance and casual, black and white … It seems the show opposite in this photo of Olga Shiropaeva, with the man in a suit that gives the impression of wanting to “pull” away from the strange shadow that belongs to him, that is not his. The look cross-eyed, in the foreground, then helps to give even more of a sense of “unreality” to the scene.(rewiew By Carlo Traina)