Category Archives: Photo of the day

3 /12 /2012 by Gregorio Tommaseo

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Il messaggio della foto ruota tutto attorno al titolo volutamente ambiguo: mentre per tutti “Wall Street” è la famosa via di New York, per Gregorio Tommaseo è invece un muro su una strada anonima. Laggiù Wall Street indica il mondo della finanza, del denaro e dei colletti bianchi, qui è il luogo dove un uomo cerca di elemosinare qualche spicciolo suonando il violino.
A parte il “messaggio” e il significato, vanno apprezzati soprattutto la composizione, il bianco e nero, e la scelta di scattare in un momento di estrema solitudine in cui si è venuto a trovare il “nostro” violinista.(recensione a cura di Carlo Traina)

1 /12 /2012 by Gianni Boradori

Le stazioni hanno vite diverse: quelle delle grandi città mostrano un via vai caotico di persone che arrivano o partono, saluti veloci o abbracci prolungati, volti sorridenti e lacrime. Poi ci sono le piccole stazioni dei paesi, dove spesso le pensiline sono deserte e i viaggiatori figure isolate in attesa di un treno che parta. Immagini che trasmettono la sensazione dei tempi dilatati, di solitudine ma anche di serenità, di riflessione. Gianni Boradori ci mostra una di queste stazioncine, con una sola viaggiatrice ed il suo treno fermo. Colpisce l’assenza di altre persone e la mancanza di alcun movimento, ma forse è l’elemento compositivo quello che rende l’immagine particolarmente efficace: le linee convergenti portano l’occhio al tunnel posto al centro del fotogramma, alla grande macchia di nero che ci fa pensare al buio, evocando così l’eterno mistero di ciò che ci è sconosciuto. (recensione a cura di Carlo Traina)
Le stazioni hanno vite diverse: quelle delle grandi città mostrano un via vai caotico di persone che arrivano o partono, saluti veloci o abbracci prolungati, volti sorridenti e lacrime. Poi ci sono le piccole stazioni dei paesi, dove spesso le pensiline sono deserte e i viaggiatori figure isolate in attesa di un treno che parta. Immagini che trasmettono la sensazione dei tempi dilatati, di solitudine ma anche di serenità, di riflessione. Gianni Boradori ci mostra una di queste stazioncine, con una sola viaggiatrice (o forse solo una pittrice che traccia la scena sopra ai suoi fogli) ed il suo treno fermo. Colpisce l’assenza di altre persone e la mancanza di alcun movimento, ma forse è l’elemento compositivo quello che rende l’immagine particolarmente efficace: le linee convergenti portano l’occhio al tunnel posto al centro del fotogramma, alla grande macchia di nero che ci fa pensare al buio, evocando così l’eterno mistero di ciò che ci è sconosciuto. (recensione a cura di Carlo Traina)

 

28/11/2012 by Turi Calafato

Anche se in natura luce ed ombra sono concetti difficilmente scindibili, questo non avviene in fotografia. Quindi, spesso, il fotografo cerca di trovare le ombre in qualsiasi situazione dove sia presente una luce per non rendere la fotografia poco significativa. In questo scatto Turi Calafato ci da l’immagine di due donne intente ad osservare alcune opere in mostra, esaltando ed enfatizzando le loro ombre,proprio per dare al suo scatto un particolare significato e fare in modo di comunicare una particolare sensazione all’osservatore. (recensione a cura di Roberta Pastore).

27/11/2012 by Mario Mancuso

Passaggi veloci in una metropolitana, movimento di una folla frenetica in continuo mutamento. L’uomo assorto nella lettura, forse distratta, di un quotidiano sembra non accorgersi di loro. Mario Mancuso ci racconta uno spaccato di vita quotidiana prendendo spunto da uno dei luoghi più frequentati dagli street photographers. (recensione a cura di Roberta Pastore)

25/11/2012 by Dana Caspi

In the countries of south of the world is common to find that the boys – when they are not exploited in the work – spend most of their time in the streets. In the image of Dana Caspi the 4 boys – under the “direction” of the woman sitting on the steps – they improvised a dance school on the sidewalk of the house. The aspect that gives more thickness to the picture is surely the attention and the serious attitude that the two young couples show to follow councils of the teacher. A photo that is midway between Street and the Reportage and succeeded very well to “embrace”both (rewiew by Carlo Traina )

24/11/2012 by Sumana Halder

There are no special meanings “hidden” to be found in the photo by Sumana Halder, and certainly not necessary, because the image is beautiful to her: there is the tenderness of the three children who observe the water and the boat, there are the tones warm who transmit serenity, but above all there is a perfect composition. Despite the unusual cut, since all subjects in the image (including the boat) are “placed” in an order designed to give great harmony. (rewiew by Carlo Traina)
(Non ci sono significati particolari “nascosti” che si trova nella foto di Sumana Halder, e certamente non è necessario, perché l’immagine è bella di lei: c’è la tenerezza dei tre bambini che osservano l’acqua e la barca, ci sono i toni caldi che trasmettono serenità, ma soprattutto vi è una composizione perfetta. Nonostante il taglio insolito, dal momento che tutti i soggetti nell’immagine (compresa la barca) sono “collocati” in un ordine studiato per dare grande armonia.

22/11/2012 by Nico Coratella

La foto di Nico Coratella potrebbe illustrare benissimo un trattato di sociologia contemporanea nel capitolo che riguarda i giovani di oggi, perennemente on line e con lo sguardo sempre rivolto al proprio smartphone. Il ragazzo e la ragazza sono uno accanto all’altra: non importa sapere se si conoscono o se magari sono fidanzati tra loro, quello che colpisce è la loro concentrazione, rivolta esclusivamente al telefonino. Questo è dovuto probabilmente alla “tirannia dello scatto”, che congela un attimo e ci impedisce spesso di capire cosa è avvenuto prima o cosa avverrà dopo. A noi, comunque, piace immaginare che subito dopo avere inviato l’sms (o interrogato Facebook) i due ragazzi si guarderanno, si parleranno, e interromperanno così l’isolamento provocato dal loro rapporto esclusivo con il telefonino.(recensione a cura di Carlo Traina)

21/11/2012 by Clay Butch Benskin

The advertisements are placed in the streets to attract attention, to intrigue, to bring the passers to read and be involved in the message it conveys.
The man in the picture goes over, and try to establish with the woman portrayed a physical contact: the outstretched hand panel renders evident the desire of possession by man, but the touch is not kind, and this surely derives from awareness that the woman with the smile will never be genuinely achieved.
In this photo Butch Clay Benskin tells a lot of hardship and that we meet frequently in the streets of the metropolis and that often look with indifference.(rewiew by Carlo Traina)