Category Archives: street photography

25/09/2012 by Olga Shiropaeva

Reality and fiction, elegance and casual, black and white … It seems the show opposite in this photo of Olga Shiropaeva, with the man in a suit that gives the impression of wanting to “pull” away from the strange shadow that belongs to him, that is not his. The look cross-eyed, in the foreground, then helps to give even more of a sense of “unreality” to the scene.(rewiew By Carlo Traina)

24/09/2012 by Rami Yemini

What caused the expression of the child in the foreground? It is not clear if it is surprise, fear, whether this is due to an external event or if it is a result of thoughts that the “blending” in the head. Rami Yemini gives us an image full of mystery, and probably that’s what makes it particularly fascinating.(rewiew by Carlo Traina)
Che cosa ha provocato l’espressione della bambina in primo piano? Non è chiaro se si tratta di stupore, di paura, se questo è dovuto ad un evento esterno o se è conseguenza di pensieri che le“frullano” nella testa. Rami Yemini ci consegna un’immagine piena di mistero, e probabilmente è questo che la rende particolarmente affascinante.

23/09/2012 by Simon Mak

Wet market

The photo stop the imagine, here seems to have been a stop for the people in the photo (although Simon Mak, the photographer says that they started posing for him).
The result – in any case – are three figures with his gaze fixed that give a particular tone to the picture.
All this dropped into the chaos of their market stand: lamps mixed with neon, fish overflowing from plastic bins and displayed on flat wicker, bags hanging, peeling walls, a multitude of buckets has a little ‘everywhere. If Street Photography means telling portions of life and places in the city, with this photo so rich in detail Mak Simon took us right “inside” the Wet Market. (rewiew by Carlo Traina )

22/09/2012 by Roberto Lepore

COMODO COSI’ ?
Cosa vede un bambino intorno a lui ? Ce lo siamo mai chiesti ? Ci siamo mai messi alla sua altezza ? Qui in questa immagine il protagonista è un bambino, con lo sguardo meravigliato, osserva il passare veloce della gente, non sembra infastidito anzi, sulla bocca un sorriso , forse si stupisce di come gli adulti distratti neanche lo vedono, sfiorandolo con il loro passaggio. Lui rimane lì “comodo” ad osservare ! La capacità dell’autore di interpretare tutto rappresentando il movimento dei passanti e ponendo l’attenzione sul bambino. (recensione di Roberta Pastore)

21/09/2012 by Roberto Ramirez

Mani che si sostengono e mani su cui appoggiarsi con tutti i propri pensieri. Al signore distinto fotografato in primo piano fa contrasto l’uomo che non riesce a contenere la propria stanchezza. Due vite diverse che si incrociano – come ogni giorno e come tante altre – sui vagoni di una metropolitana. (recensione a cura di Carlo Traina ).

20/09/2012 by Matsuoka Masatoyo

A photo very natural, without too many “buildings” or geometric techniques, but can well document the chaotic life of big cities. There are different people who compose the photo, but each is a figure separate, with looks that do not cross each other under any circumstances. The same road in a hurry to work (or return home) with each locked in their own individuality and thoughts.

19/09/2012 by Ricardo Apparicio

A good example of voyeurism “elegant” and discrete in this photo of Ricardo Apparicio.
A moment to relax in solitude is shaken failure because of the wind that is molded into shape – not really … “gentles” – of the woman looking out on the balustrade. There is great irony in this shot, especially if you approach ideally – with a little ‘fantasy, of course – famous image of Marilyn Monroe with her skirt air (from the 1955 film entitled “The Seven Year Itch” – “Quando la moglie è in vacanza” in Italian distribution).
Perfect cutting of the picture that has limited the maximum framing. Here it does not matter where you are and what’s around, the essential elements are there: the woman, his forms, the wind … and resting her purse to give a touch of 800’s, when women wore long skirts, even without wind! (rewiew by Carlo Traina)

18/09/2012 by Gabi Ben Avraham

The look of a challenge: what the kid is doing with himself and with his skateboard. Even if Gabi decided to stop the image with a very short time, the sense of dynamism is all there, with his arms and legs looking for a balance uncertain, and skate that – though it is “frozen” in the air – seems to twirl. Finally, the effect of two beautiful big umbrellas that “frame” the jump of the boy.

17/09/2012 by Bianca Costa

Evasione, libertà, voglia di scatenare le energie represse dalla vita di città, sono i sentimenti che la foto di Bianca Costa trasmette. L’occhio dell’osservatore va subito alla plasticità del tuffo, e lì si sofferma per ammirare lo stile a la “potenza” del gesto atletico; poi però scorre gli altri elementi della foto, ed allora “scopre” l’altro uomo che guarda il volteggio in aria dell’amico, e soprattutto le scarpe e i vestiti riposti in terra e sul passamano. Sono questi ultimi il segnale di una fuga dalla routine cittadina, probabilmente breve. Molto convincente il controluce “morbido”, che fa distinguere bene le figure senza renderle silhouette.(recensione di Carlo Traina)

16/09/2012 by Peppe Trotta

La scelta del B & N e dell’inquadratura in “campo lungo” sono i due aspetti che caratterizzano maggiormente questa foto dal punto di vista tecnico e danno vigore al messaggio.
L’ampiezza dell’inquadratura, infatti – con la panchina simbolicamente vuota sulla sinistra – permette di sottolineare le rispettive solitudini dei due soggetti: il cane e il suo padrone, messi in evidenza dalla zona più in chiaro del fotogramma.
Due solitudini che si fanno compagnia!
Belle le “geometrie” dell’arco in alto a sinistra e del muro che degrada verso l’uomo, posto (inutile dirlo) in uno dei punti di forza della regola dei terzi.(recensione di Carlo Traina)