Category Archives: street photography

08/10/2012 by Alexandru Chițu

But who is more “human” in this photo? The driver or three dogs that clearly interact with each other? If anyone still has doubts on the intelligence and sensitivity of the animals, seeing this shot can not change his mind! A dog that side and two on that … “greet” standing still motionless on the road, how could be – between “human beings” – in any train station.

07/10/2012 by Yael Gadot

To survive, people do anything, like crush cans to sell as metal.
We are used to seeing, even in the richest cities of the western world, people who rummage in garbage bins to find objects to recover and resell, but this scene taken in Cuba has its own originality: the object was “invented” by the boy to crush cans (and then store it more easily), and especially his work, with children and other people who observe it without help, as if the activity had need special experience … and expertise. Effective choice of wide angle to include in the frame the many elements of the scene.(rewiew by Carlo Traina)

05/10/2012 by Luigi Sannino

Sciuscià from New York….
“Povertà organizzata” … una volta gli “Sciuscià” si incontravano soprattutto per strada (e in molte città del mondo è ancora così), qui Luigi Sannino ci mostra un angolo di New York dove è possibile farsi pulire le scarpe al coperto, su comode poltrone. L’immagine che ne esce è quella di una attività organizzata, con le scarpe sul ripiano, la gente in fila, i clienti che sembrano appartenere alle più diverse classi sociali. Ma poi c’è il volto in primo piano che – sebbene fuori fuoco – ci riporta alla realtà e ci sottolinea come sia sempre la povertà a spingere gli “Sciuscià” a questo tipo di lavoro.

04/10/2012 by Gabi Ben Avraham

In early 900 the Statue of Liberty was the first image of ‘”America” that appeared to emigrants in search of fortune overseas. There are countless pictures in black and white, creased and faded, taken in those early years. Photos showing figures humble and tired faces on ships, with on the background the Statue of Liberty.
Looking at the photo of Gabi Ben, you can not avoid having to remember those pictures, and note the extreme contrast between them. Strong colors and net, cameras instead of cardboard suitcases, cured and tanned bodies.
In practice: a century synthesized a single click! (rewiew by Carlo Traina)

03/10/2012 by Maurizio Sciuccati (Sig Cisco)

Il racconto di un viaggio. Donne con abiti colorati strette tra i sedili di un autobus guardano il paesaggio avvolte ognuna nei propri pensieri. La capacità dell’autore di raccontare attraverso il suo obiettivo /occhi con semplicità e precisione il mondo delle donne fatto di gesti e sguardi. L’autobus 54 con le loro mani appese percorre la sua strada . Noi non sapremo mai cosa attrae l’attenzione delle due donne.(recensione a cura di Roberta Pastore)

02/10/2012 by Enzo Truppo

L’uomo della foto sembra trascurare che, mentre lui sta passeggiando, avviene l’eterno evento del tramonto. Non guarda il sole, lo ignora, immerso com’è nel suo cammino e – sicuramente – nei suoi pensieri.                   Eppure, probabilmente, egli ha scelto proprio quel momento, proprio quel luogo (il mare, il suo rumore)                                   per restare solo con se stesso e con le sue riflessioni.
La posizione del soggetto verso la fine del fotogramma va contro le “regole” classiche della composizione (dare “spazio” davanti a un soggetto che si muove), ma è così perché emblematica: indica una strada percorsa.
La bellezza della foto sta innanzi tutto nella sua simbologia, e la scelta del B/N è funzionale a tutto ciò: con i colori caldi del tramonto, l’osservatore sarebbe stato attirato più dal fattore cromatico che da quello rappresentativo. (recensione a cura di Carlo Traina)

01/10/2012 by Alan Echano

Kidapawan City, Philippines
Place of honor! When animals are the major source of wealth, it is natural that they are treated with respect, and that they be allocated a special treatment. And so, it turns out that the man on the hood of the car trips and the pig deal – happily – the place on the seat. Behind the irony and the subject’s spontaneous smile, all are true … “economic” of many third world countries.

30/09/2012 by David Mar Quinto

“Generation Gap” … in the title is the key to this photo. Two benches, two couples, two ages, two attitudes. Although it is not always so, because many times you see people in old attitudes tender, in this case David Mar Quinto wanted to represent the distance between two generations, well marked also the space between the benches that separates the elderly couple from the younger . The shot from above, no framing directly the subject, makes observing particularly emblematic. The beautiful geometric sense in the photo, with the diagonals repeated several times explicit in the wall, ideal alignment of benches and subjects.

29/09/2012 by Roberto Ramirez

In condizioni difficili ho provato a scrivere questo
“Là dove c’era l’erba ora c’é una città”. Sono passati tanti anni da quando Adriano Celentano denunciava la cementificazione sfrenata e sicuramente – in tutto questo tempo – ci siamo abituati a considerare le costruzioni, i grattacieli, parte integrante del panorama quotidiano. Ci sono situazioni e immagini, però, che ci ricordano quanto sia spesso prepotente il rapporto della città nei confronti dell’uomo. Come in questa foto, dove la figura imponente del grattacielo annulla quella del ragazzo col cappuccio. Molto efficace il taglio, con le due diagonali ad incorniciare la scena (recensione a cura di Carlo Traina)