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21/09/2012 by Roberto Ramirez

Mani che si sostengono e mani su cui appoggiarsi con tutti i propri pensieri. Al signore distinto fotografato in primo piano fa contrasto l’uomo che non riesce a contenere la propria stanchezza. Due vite diverse che si incrociano – come ogni giorno e come tante altre – sui vagoni di una metropolitana. (recensione a cura di Carlo Traina ).

20/09/2012 by Matsuoka Masatoyo

A photo very natural, without too many “buildings” or geometric techniques, but can well document the chaotic life of big cities. There are different people who compose the photo, but each is a figure separate, with looks that do not cross each other under any circumstances. The same road in a hurry to work (or return home) with each locked in their own individuality and thoughts.

19/09/2012 by Ricardo Apparicio

A good example of voyeurism “elegant” and discrete in this photo of Ricardo Apparicio.
A moment to relax in solitude is shaken failure because of the wind that is molded into shape – not really … “gentles” – of the woman looking out on the balustrade. There is great irony in this shot, especially if you approach ideally – with a little ‘fantasy, of course – famous image of Marilyn Monroe with her skirt air (from the 1955 film entitled “The Seven Year Itch” – “Quando la moglie è in vacanza” in Italian distribution).
Perfect cutting of the picture that has limited the maximum framing. Here it does not matter where you are and what’s around, the essential elements are there: the woman, his forms, the wind … and resting her purse to give a touch of 800’s, when women wore long skirts, even without wind! (rewiew by Carlo Traina)

18/09/2012 by Gabi Ben Avraham

The look of a challenge: what the kid is doing with himself and with his skateboard. Even if Gabi decided to stop the image with a very short time, the sense of dynamism is all there, with his arms and legs looking for a balance uncertain, and skate that – though it is “frozen” in the air – seems to twirl. Finally, the effect of two beautiful big umbrellas that “frame” the jump of the boy.

17/09/2012 by Bianca Costa

Evasione, libertà, voglia di scatenare le energie represse dalla vita di città, sono i sentimenti che la foto di Bianca Costa trasmette. L’occhio dell’osservatore va subito alla plasticità del tuffo, e lì si sofferma per ammirare lo stile a la “potenza” del gesto atletico; poi però scorre gli altri elementi della foto, ed allora “scopre” l’altro uomo che guarda il volteggio in aria dell’amico, e soprattutto le scarpe e i vestiti riposti in terra e sul passamano. Sono questi ultimi il segnale di una fuga dalla routine cittadina, probabilmente breve. Molto convincente il controluce “morbido”, che fa distinguere bene le figure senza renderle silhouette.(recensione di Carlo Traina)

16/09/2012 by Peppe Trotta

La scelta del B & N e dell’inquadratura in “campo lungo” sono i due aspetti che caratterizzano maggiormente questa foto dal punto di vista tecnico e danno vigore al messaggio.
L’ampiezza dell’inquadratura, infatti – con la panchina simbolicamente vuota sulla sinistra – permette di sottolineare le rispettive solitudini dei due soggetti: il cane e il suo padrone, messi in evidenza dalla zona più in chiaro del fotogramma.
Due solitudini che si fanno compagnia!
Belle le “geometrie” dell’arco in alto a sinistra e del muro che degrada verso l’uomo, posto (inutile dirlo) in uno dei punti di forza della regola dei terzi.(recensione di Carlo Traina)

15/09/2012 by Cristina Collodel

FULL
Quanti punti di forza in questa bellissima foto di Cristina Collodel!
Innanzi tutto il giusto mix tra la definizione delle persone ritratte e l’effetto vagamente flou che si nota in alcune parti dell’immagine, dovuto al riflesso del vetro ed al mosso. Poi la scelta del B & N, reso ancora più incisivo dal contrasto presente nella cornice naturale. Sebbene la scena rappresenti l’affollamento in un vagone della metropolitana, fa effetto il “disegno ordinato” delle braccia dei viaggiatori mentre le facce tradiscono chiaramente i pensieri e la stanchezza per un altro giorno, non importa se trascorso o da trascorrere.
Ma l’elemento più significativo dello scatto (il “punctum”) sta probabilmente al centro della foto: nello sguardo dell’unico bambino ritratto, e in quel suo braccio teneramente stretto a quello della persona a lui vicino. (recensione di Carlo Traina)

14/09/2012 by Gianni Boradori

Yellow cabs…..
Questa situazione poteva essere rappresentata in tanti modi, scegliendo prospettive, angolazioni e scelte tecniche diverse, ma questa è sicuramente una delle migliori. La posizione “in alto” fa arrivare lontano l’occhio, mostrando una fila di taxi che sembra non finire mai, e disegnando quelle tre, quattro file parallele che partono dal vertice sinistro della foto e poi si allargano fino a occupare quasi tutta l’immagine, ravvivata dal giallo che dà brillantezza e vivacità.
Forte anche il contrasto che viene trasmesso dalla foto: il dinamismo delle persone (molte frettolose e con i bagagli) e l’assoluto immobilismo dei Taxi, fermi e senza apparenti richieste di “passaggio”.(recensione di Carlo Traina)

13/09/2012 by Pietro Perrino

Nello scatto il fotografo ha utilizzato molto le geometrie che la galleria offriva: attraverso una serie di cornici successive, lo sguardo dell’osservatore è indirizzano al quadro in fondo alla sala, anch’esso espressione di figure rettangolari. In questo gioco di linee nette si inseriscono con armonia la silhouette della sedia ed il visitatore in controluce. La “solitudine” di quest’ultimo, e le proporzioni tra la sua figura, il quadro e la sala, sembrano ricordarci la distanza che molti sentono nei confronti dell’arte.

12/09/2012 by Ocean Morriset

nyc street moment at the crosswalk, 2012                                                                                                                            Love represented in two of his infinite manifestations: live together, live thinking to another.
The expression of the two guys is that of two lovers happy to be together and be able to look in the same direction. The man, on the run, seems to want to cancel the time that separates him from reaching – with flowers – her love. A short “cross” in the way two stories are certainly diverse, with age and social status apart, but share the same feeling.(rewiew by Carlo Traina)
“L’amore rappresentato in due delle sue infinite manifestazioni: viverlo insieme; viverlo pensando all’altro.L’espressione dei due ragazzi è quella di due innamorati felici di stare insieme e di potere guardare nella stessa direzione. L’uomo, di corsa, sembra volere annullare il tempo che lo separa dal raggiungere – con i fiori – il suo amore. Un breve “incrocio” nella via di due storie sicuramente diverse, con età e status sociale distanti, ma accomunati dallo stesso sentimento.”